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ARGHILLA
Arghillą č un quartiere di Reggio Calabria,fa parte della VIII circoscrizione. Č situato su un altopiano a 160 metri s.l.m. allestremitą Nord di Reggio Calabria, confina a Ovest con Catona a Nord con Salice a Est con Villa S. Giuseppe e a Sud il torrente Gallico la separa da Gallico. Il terreno č argilloso e prevalentemente pianeggiante
Riguardo l'etimologia del nome "Arghillą" esistono due diverse interpretazioni: la prima che ipotizza la derivazione del nome dal termine greco įéć?ņ-aigņs (capra), significherebbe quindi posto frequentato dalle capre impervio, l'altra farebbe risalire il nome al termine greco įńćįė?ļņ-argalčos (difficile, faticoso), quindi luogo faticoso da raggiungere, ed in realtą, in passato, laccesso sia da Catona che da Salģce era molto difficoltoso.. Allestremitą Est di Arghillą si trova una zona chiamata la Rłula (da rłgola quercia) dove in epoca romana sorgeva un castrum.
Fino agli anni ottanta del secolo scorso era una zona esclusivamente agricola dove sorgevano vigneti antichissimi, soleggiati dall'alba al tramonto e favoriti dal tipico microclima costiero dello Stretto. La zona, trovandosi sulla rotta di migrazione a nord del falco pecchiaiolo, era sede di numerosissime postazioni (passi) di cacciatori dediti a questo tipo di caccia durante il mese di maggio, fin quando la caccia di questo rapace fu consentita. L'unica costruzione di rilievo che vi sorgeva, oltre qualche casa rurale e qualche antico palmento, era una fortificazione che controllava lo Stretto, la batteria Gullģ (nota anche come forte di Arghillą), situata a quota 136 m s.l.m., cui si accedeva tramite una strada militare che si dipartiva dalla strada Rosalģ-Villa S.Giuseppe. Essa fu costruita alla fine del XIX secolo, al tempo della Triplice Alleanza, quando si decise di fortificare ambedue le rive dello Stretto di Messina per prevenire un eventuale colpo di mano da parte delle forze anglo-francesi in caso di conflitto ed era dotata di otto postazioni per obici. Fu dismessa dopo la seconda guerra mondiale, lasciata in stato di abbandono per oltre quarant'anni, attorno al 2000 fu restaurata ad opera del Comune di Reggio Calabria cui era stata ceduta dal demanio militare e riconvertita in parco ludico-tecnologico-ambientale (Ecolandia), non ancora fruibile.
Oggi il pianoro di Arghillą č sede di un insediamento urbano di recentissimo sviluppo, popolato da circa 4000 abitanti, dotato di una buonsa viabilitą. La prima costruzione finita e stabilmente abitata, la cooperativa " 8 Marzo-Nuova Dimensione", risale al 1987. Qualche anno dopo furono completate e abitate le cooperativa " Coop-Casa" , " Unitaria" e " Acisos" . Attorno al 1991 fu completata l'unica via d'accesso da Catona, sfruttando il fondo dell'antico torrente Vallelunga, ormai quasi in secco. Nello stesso periodo il vescovo mons. Aurelio Sorrentino fondņ la Parrocchia di Sant'Aurelio Vescovo. Nel 2007 ad Arghillą č stata inaugurata la Casa di Spiritualitą intitolata "Santa Maria Porto di Pace" affidata alle suore dell'Ordine "Figlie della Chiesa". Negli ultimi anni gli abitanti del popoloso quartiere, grazie alle sollecitazioni del giovane e dinamico parroco Don Francesco Megale, si sono organizzati in associazioni alcune delle quali hanno sede nei locali dell' ex Centro per il Commercio Estero della Regione Calabria.